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Mouse Da Gaming

Su questo sito trovi tutte le informazioni riguardo i mouse da gaming e, oltre a varie guide e approfondimenti sulla materia, potrai leggere decine di recensioni complete e dettagliate per scegliere il mouse da gioco più adatto alle tue esigenze specifiche.

Mouse da gaming Razer Mamba wireless nuovoIn questa pagina, trovi una guida all’acquisto dei mouse gaming completa e esaustiva. Vai di fretta? Potrebbero interessarti queste due pagine speciali:

Solo mouse da gaming con filo? Non più!

I tempi sono cambiati: tanti produttori riconosciuti a livello internazionale, come Razer e Logitech, hanno prodotto diversi mouse da gaming wireless le cui prestazioni non hanno nulla a che invidiare rispetto ai “colleghi con il filo”!

Alcuni modelli, come il Mamba a fianco, possono essere utilizzati con o senza filo, senza cali performance.

Se ciò non bastasse, all’interno del nostro sito trovi schede e recensioni anche riguardo i trackball, innovativi, seppur poco conosciuti, dispositivi sostitutivi al mouse, e i tappetini da gaming, ossia tutti quelli tappetini studiati in modo specifico per chi vuole giocare al meglio.

Novità: Vuoi controllare in modo costante le classifiche dei migliori mouse da gioco del 2017? TiClassifico.it ti aiuta, con le sue numerose top10 che ti permettono di inviduare i mouse più venduti, i migliori, le offerte imperdibile e le novità del mercato.

Cos’è un mouse da gaming?

Molti sapranno già la risposta, ma è bene ricordarsi la definizione esatta di mouse gaming: il mouse per il gaming non è altro che un comune mouse per pc, oppure per altri dispositivi compatibili, che è stato studiato e progettato per rispondere alle esigenze dei gamer.

Con “gamer” si intende qualsiasi persona che gioca con i videogames, sia a livello amatoriale che professionale, come quelli che per hobby o per lavoro si occupano di pro gaming, ossia di videogiochi competitivi.

Nel caso dei giochi MOBA, FPS, sparatutto, MMO/MMORPG, la qualità del mouse è importantissima.

Spesso, il solo fatto di cambiare mouse, magari scegliendone uno da gaming, permette di migliorare tantissimo i propri punteggi o, più in generale, le performance videoludiche.

I migliori mouse da gaming Agosto 2017

La seguente, è una lista approssimativa dei migliori modelli prodotti dalle principali case che si occupano di gaming. Per visionare tutti i mouse da gaming migliori, clicca qui!

Le differenze tra i vari mouse da gaming

Sul mercato esistono decine di modelli differenti, che hanno, come si può facilmente intuire, caratteristiche e prezzi completamente differenti.

Se anche tu ti sei sempre chiesto quale fossero realmente le differenze principali tra tutti i modelli di mouse gaming, allora la sezione seguente ti sarà molto utile.

Abbiamo raccolto le principali caratteristiche tecniche, e non, che differenziano i mouse per gaming presenti sul mercato.

Il prezzo

Foto del mouse da gaming CoolerMaster Storm Inferno

Se è vero che il prezzo è un fattore chiave per la scelta del proprio mouse per videogiocare, non è l’unica caratteristica che differenzia un mouse da un altro.

Ci sono mouse per gaming per tutte le fasce di prezzo:

  • Mouse da gaming economici, generalmente sotto i 20 euro, che permettono di giocare ai videogiochi con una facilità, ergonomia e utilità maggiore rispetto ai mouse tradizionali da pc
  • Mouse da gaming di fascia media, sono i più indicati per il videogiocatore medio, che passa poco tempo ai videogiochi e che quindi ha bisogno di un buon compromesso tra prezzo e prestazioni
  • Mouse da gaming pro, di fascia alta, che rappresentano il massimo possibile nel mondo videoludico. Un mouse gaming di fascia alta offre prestazioni ai massimi livelli, durevolezza, ergonomia e, spesso, una spiccata capacità di personalizzazione (es. macro o assegnazione tasti personalizzata).

Una delle prime domande che dovresti porti per scegliere il migliore mouse da gaming è questa: faccio un uso basso o alto dei videogiochi? Ho bisogno di un mouse qualunque oppure di un vero mouse da battaglia, in grado di migliorare le mie prestazioni e facilitare l’esperienza di gioco?

All’interno di questo sito ci sono tantissime recensioni dei migliori mouse da gaming, dove potrai confrontare facilmente il prezzo, in modo da decidere se un determinato mouse fa al caso tuo oppure no.

Laser VS Ottico: qual’è la differenza?

È venuto il momento di fiondarci più sull’aspetto tecnico del mondo dei mouse-gaming: parliamo di mouse a laser contro mouse ottici, sempre da gioco, ovviamente!

Ma intanto, che significa che è un mouse è ottico?

Il mouse a laser da gaming

Cos’è

Il mouse è di tipo “laser” quando è, appunto, provvisto di un laser che permette al dispositivo di tracciare il movimento compiuto dalla mano.

Quello a laser è il tipo più comune: ne avrete di certo un paio in casa! 

Vantaggi del mouse a laser

Il bello dei mouse a laser è che funzionano su quasi tutte le superfici, garantendo prestazioni buone. Sono dei veri e propri panzer, dei carri armati da portare con sé senza doversi preoccupare di cadute accidentali, superfici inadatte e così via.

I mouse a laser sono quelli che raggiungono le maggiori risoluzioni e sensibilità (DPI, leggi dopo), ecco perché spesso vengono preferiti dai gamer.

Svantaggi di un mouse a laser

Uno degli svantaggi del mouse a laser è l’eccessivo effetto lift-off, per cui ci sono dei cosidetti “in-game movements”, ossia movimenti nel gioco, che sono indesiderati. Pensate a cosa accade quando staccate il mouse dalla superficie e lo riappoggiate. Se il vostro mouse è a laser, vi sarà capitato che anche dopo aver fisicamente alzato il mouse, il cursore abbia comunque continuato a muoversi perché il mouse ha continuato a tracciare i movimenti anche a 1-2 cm da terra.

Questo è l’effetto lift-off: il laser traccia per brevi istanti anche quando è in aria, perché ha una lunga “gittata”, e questo in genere è indesiderabile, sopratutto da chi alza spesso il mouse per riposizionarlo (magari perché ha adattato la sensibilità del cursore a questo stile di gioco).

Il mouse da gaming di tipo ottico

Cos’è

Il mouse di tipo ottico, come dice il nome stesso, monta un’ottica che letteralmente “filma”, “registra”, “guarda” i movimenti che sono stati impartiti al mouse dalla mano.

Tramite una sorta di telecamera digitale, il mouse guarda costantemente avanti, e quindi verso il tappetino, misurando in tempo reale le variazioni degli elementi, permettendogli così di poter “capire” i movimenti che gli stiamo impartendo.

Il colore rosso? È un laser?

Il fatto che spesso siano di colore rosso non significa che stiano usando un laser, anche se qualcuno lo usa, ma solo per illuminare. L’ottica del mouse ha bisogno di luce per poter inviare un segnale pulito al sensore interno, ecco perché spesso il sensore è accompagnato da luci LED o altri sistemi simili per poter illuminare la zona sottostante al mouse, quella che è a contatto con la superficie.

In certi casi, addirittura, la luce usata è di tipo infrarosso, perché magari il sensore è in grado di vedere quello spettro luminoso, al pari di quello che vediamo noi con gli occhi, e questa risulta essere addirittura invisibile all’occhio umano! Il mouse sembra spento, ma in realtà sta correttamente illuminando la sua “telecamerina” interna!

Vantaggi

Il vantaggio principale è la precisione di questi mouse: sopratutto se si sceglie un modello di fascia medio/alta, si ha accesso a un mouse dotato di incredibile precisione e stabilità. Anche se il laser rimane molto più promettente, sopratutto per il futuro, anche i mouse ottici mantengono una gran fetta di mercato.

I mouse da gaming ottici sono spesso il fiore all’occhiello di gran parte delle aziende produttrici proprio perché sono scegli da tantissimi gamers e gamergirls di tutto il mondo.

Svantaggi

In molti casi uno degli svantaggi può essere il prezzo, dato che ci sono dei modelli di mouse da gioco ottici che hanno dei prezzi molto alti che, però, giustificano una qualità e una ergonomia che non ha confronti!

L’infrarosso 3G

Una promettente tecnologia moderna chiamata 3G Infrared sta permettendo la costruzione di mouse da gaming a laser infrarosso che fondano il meglio della tecnologia laser, ossia la versilità, con quelli dell’ottica, ossia la precisione e l’assenza di lift-off.

Tu sei un Low senser o un High senser?

Veniamo a un altro fattore chiave per la scelta del proprio mouse da gaming preferito!

Parliamo della distinzione tra Low e High sensers, nel mondo del gaming.

  • Il Low senser è colui che preferisce fare dei spostamenti ampi con la mano e il braccio quando deve muovere il mouse.
  • Viceversa, l’High senser è la persona che effettua movimenti del mouse brevi anche per fare grandi spostamenti di puntatore.

In pratica, è una questione di sensibilità. Ci sono persone che amano il controllo “diretto” e che quindi preferiscono una sensibilità bassa del mouse, che li “obbliga” a fare grandi movimenti con l’avanbraccio, che però risultano più precisi, se si ha l’abilità di controllare i gesti.

Gli high senser invece sono parsimoniosi e vogliono “far riposare la mano” durante il gaming: è per questo che per ottenere un movimento del cursore vogliono fare meno strada possibile, e quindi settano l’impostazione del mouse a sensibilità elevata.

Sopratutto nel caso in cui tu sia un high senser, devi prestare molta attenzione a questo: quasi tutti i mouse da gaming permettono di modificare la sensibilità (DPI, ne parliamo nel prossimo capitolo) in modo da poter fare in modo che lo stesso movimento di mano permetta di ottenere un più grande movimento di cursore.

Se sei un high senser, dovrai preferire i mouse che hanno un buon DPI e che permettano di modificarlo, fino ai livelli medio-alti che più ti piacciono.

Viceversa se sei un low senser forse dovresti prestare attenzione a questo: alcuni mouse di buona qualità permettono di impostare la cosiddetta “accelerazione” del cursore che, tramite dei particolari driver, permette di fare in modo che il cursore si muova in modo esponenzialmente più veloce quando imprimi una forza maggiore sul mouse. 

Per capirci: tu sei un low senser e magari se sposti il mouse di 10 centimetri a destra, ottieni una certa distanza.  Però, se ti trovi di fronte a un’emergenza, per esempio un nemico che sbuca di lato sulla destra, potresti desiderare che lo stesso movimento di 10 centimetri a destra permetta al tuo mouse di fare molta più strada (sta appunto accelerando) così da farti raggiungere prima la “destinazione” che avevi in mente.

L’accelerazione dei mouse da gaming si esprime in G, l’unità di misura che equivale a 9.8 metri al secondo (è l’accelerazione gravitazionale del nostro pianeta).

Per i low senser è una manna dal cielo, parola mia!

DPI: un fattore chiave!

DPI sta per Dots Per Inch (Punti Per Pollice), un modo come un altro per dire “di quanto si sposta il mouse per ogni pollice che faccio sul tappetino?”, ecco quello in sostanza è il DPI.

Più alto è il DPI, maggiore è la sensibilità e maggiore è la distanza che il cursore farà, a parità di movimento impresso al mouse.

Se il DPI è basso, invece, il mouse è molto più “lento”, meno sensibile, e quindi servirà muovere molto di più il braccio e la mano per fare gli stessi movimenti.

Se per te la regolazione dei DPI è fontamentale, magari perché giochi a FPS o giochi in cui la reattività ti permette di vincere, o perdere, allora devi scegliere un mouse di buona qualità e che abbia il regolatore dei DPI. Inutile dire che i DPI possibili devono essere alti (il bello del regolatore è il fatto di poter mettere DPI a livelli stratosferici per fare qualche test, qualche allenamento! Con quella sensibilità ci si allena così tanto che si diventa per forza dei pro a qualsiasi gioco!)

Quant’è un DPI alto? Quanto uno basso?

Beh, è difficile rispondere a questa domanda. Se io ti dicessi che X è considerato basso, ci sarebbero tantissime persone pronte a dirmi che X invece è altissimo, e che loro giocano a molto meno!

In linea di massima, lo spartiacque tra DPI alti e bassi si trova intorno ai 1200. Chi gioca con DPI sotto gli <800, per intenderci, è sicuramente un low senser (da low che in inglese significa basso), mentre chi va oltre i >1400 è certamente un high senser, dato che vuole muovere pochissimo la propria mano.

Da queste mie affermazioni ti sarai già fatto un’idea su quali siano i DPI che ti potrebbero interessare. Se vuoi acquistare un mouse devi sapere più o meno su quale sensibilità vorrai orientarti, anche se in realtà esistono sempre più modelli “ampi” sotto il fronte DPI e che mantengono comunque inalterate le caratteristiche qualitative. (se a 400 DPI va bene ma poi a 2000 non è fluido, allora non ci siamo!)

Sappi che i mouse gaming più moderni arrivano tranquillamente a 12.000 DPI senza perdita di fluidità, quindi c’è un mouse adatto a chiunque!

Il Grip style: e tu, come lo afferri?

I diversi grip-style per afferrare il mouseBattute a parte, oggi parliamo di ergonomia e, specialmente, della “presa”, ossia del metodo con cui tu impugni il mouse quando lo usi.

Forse non ci hai mai fatto caso, o forse pensavi che tutti usassero il mouse allo stesso modo, ma forse ti stupirà sapere che esistono ben 3 metodi diversi per afferrare il mouse, tutti con vantaggi e svantaggi.

Inutile dire che è quasi impossibile passare da un grip style all’altro: ci vogliono anni di vita “vissuta” per adeguarsi al 100% con un nuovo stile. Tu sicuramente usi uno dei tre stili senza saperlo, qual’è? 

Palm grip: superficie massima

Tra tutti gli stili possibili, il palm grip è uno dei più diffusi perché è  quello più naturale per la maggior parte delle persone. Nel caso del palm grip, la mano copre interamente il mouse e vi si appoggia completamente, tant’é che la superficie di contatto tra mouse e mano è la più ampia possibile.

Se guardate la fotografia a fianco, il palm grip è quello “con più verde di tutti”, proprio perché la mano tocca interamente la superficie alta e laterale del mouse. L’indice e il medio della mano destra si trovano rispettivamente sul click sinistro e destro del mouse. Il pollice afferra il mouse di lato mentre l’anulare e il mignolo “riposano” sulla destra del dispositivo.

Dato che per cliccare c’è bisogno di spostare una notevole porzione della mano, il palm grip è considerato come il più lento tra gli stili, perché obbliga gli utilizzatori a fare ampi movimenti, anche solo per cliccare o per accedere a un bottone macro.

Claw grip: ti arpiono il mouse

Chi usa il claw grip, invece, riduce al minimo il contatto fisico con il mouse, tant’è che si utilizza l’espressione claw, dall’inglese “artiglio”.

La mano, infati, assume una posizione uncinata che permette di creare sei punti di contatto con il mouse, infatti oltre al centro della mano, che poggia sulla parte inferiore del mouse, anche le dita della mano sono appoggiate sul dispositivo, ma solo la punta, e non tutto il dito.

Spesso chi usa il claw grip è in grado di muovere il mouse più velocemente degli altri, e dato che le dita sono a martelletto, riescono a cliccare con molta più facilità (il concetto è simile alla chitarra: per suonare bene, la mano sinistra deve posizionarsi, appunto, a martello per spingere i tasti  quasi in perpendicolare rispetto al manico.

Molti dei gamer che usano il claw grip, inoltre, tendono a appoggiare il polso sul tappetino e poi muovono il mouse con la forza impressa alle dita. Dato che il polso rimane stabile, la precisione e il controllo si affinano ulteriormente.

Fingertip grip: il tocco light

Il fingertip grip si sente nominare di meno (molti si fermano alla differenza tra claw e palm grip). Chi usa la tecnica del fingertip grip non appoggia la parte inferiore del palmo sul mouse, tant’è che ci sono 5 punti di contatto totali (le 5 dita) e non 6, come nel caso del claw grip.

Spesso la posizione fingertip è usata involontariamente da chi ha un mouse troppo piccolo, oppure chi è costretto a usare un mini-mouse da notebook.

Chi usa il fingertip grip anche per il gaming normale, spesso è perché si è abituato a questo meccanismo sin da piccolo, e ormai si trova a suo agio così!

Mouse con o senza filo?

Un’altra decisione importante riguarda il wireless: il tuo mouse dovrà essere necessariamente wireless oppure ti va bene un mouse da gaming con il classico filo USB? I mouse da gioco senza fili offrono grandi vantaggi, ma possono riservare delle sorprese.

Intanto partiamo da un concetto semplice: in linea di massima, a parità di mouse se uno è wireless e uno no, probabilmente quest’ultimo è più performante perché lo scambio dei dati tramite cavo è generalmente più veloce rispetto al wireless.

Inoltre, un mouse wireless si scarica e va ricaricato spesso, stando attenti a farlo scaricare completamente qualche volta. I mouse che hanno un’eccessiva quantità di features, tasti programmabili, luci, ecc, tendono a consumare molto più in fretta la batteria del mouse da gaming senza fili.

Un mouse da gioco di tipo wireless spesso è più costoso rispetto alle controparti con il filo, proprio perché un mouse da gaming wireless è più costoso da produrre, richiede più materiali, una batteria ricaricabile, deve essere leggero, alti DPI, e così via.

E’ un pò la stessa cosa che accade quando si deve scegliere un trapano senza fili: tutti sanni che un trapano a filo è più potente, affidabile, e spesso leggero, ma alcuni di noi hanno l’esigenza e il desiderio di farsi uno strumento senza fili per essere più agili durante i lavori di bricolage.

Il tempo di risposta

Ricorda anche che un mouse per videogiochi di tipo wireless, quindi senza alcun filo, è anche meno performante sotto il profilo dei tempi di risposta.

Il tempo di risposta è un valore misurato in ms (millisecondi) che indica quando tempo passa tra un input dato al mouse e il relativo effetto sul cursore. Ormai quasi tutti i mouse di fascia medio-alta hanno dei tempi di risposta incredibilmente bassi, di qualche manciata di millisecondi.

I tasti programmabili del mouse da gioco

Alcuni mouse da gaming offrono un’ulteriore caratteristica molto amata da chi è appassionato da determinati generi videoludici: i tasti programmabili.

Che siano laterali, dorsali o frontali, poco importa: un tasto programmabile è un vero e proprio tasto fisico presente sul mouse che può essere premuto per eseguire determinate operazioni.

Nel caso in cui un tasto programmabile del mouse è sfruttato per eseguire più operazioni insieme, allora parliamo di macro.

Non tutti i mouse da gaming hanno dei tasti programmabili: ci sono modelli con zero tasti che si possono programmare e altri che ne hanno tranquillamente 15!

Polling rate: è importante?

Il polling rate è molto importante, sopratutto se cerchi i migliori mouse da gaming sul mercato.

Con polling rate si intende la frequenza con cui il mouse “controlla” se c’è stato movimento. Maggiore è il tasso di polling e maggiori saranno i movimenti che il mouse riesce a interpretare correttamente, dato che si “aggiorna” con molta più frequenza.

E’ come se stessimo parlando degli FPS (Frames per second) di un videogioco: se sono alti, il gioco è fluido, altrimenti va a scatti. Il polling rate è la stessa cosa, sè è alto significa che il mouse è fluido e riesce a controllare la propria posizione tantissime volte al secondo.

Il polling rate si misura in Hz (Hertz). Ma quali sono i valori medi di polling rate?

Un mouse medio, di fascia bassa, ha un polling rate no superiore a 150 Hertz. I mouse da gaming, invece, riescono a arrivare a oltre 1000 Hertz.

È sempre un vantaggio puntare su mouse da videogiochi che abbiano un polling rate alto? No. C’è uno svantaggio fondamentale quando un mouse ha polling rate altissimo: la batteria del mouse si consuma molto più in fretta (nel caso di quelli wireless)

Mouse specializzati per MOBA, FPS o altri generi

I mouse da gaming sono diversissimi tra di loro. Dato che il mondo dei videogiochi è cambiato tantissimo negli ultimi anni, anche le case produttrici di mouse da gaming si sono adattate a questa nuova tendenza.

Se pensiamo solo ai videogiochi multiplayer, alcuni dei generi più diffusi al momento sono:

  • MOBA (Multiplayer online battle arena), come ad esempio League of Legends, Heroes of the Storm, DOTA 2, Smite e molti altri
  • TPS / FPS (First person shooter), come le serie di Counter Strike, Call of Duty, Team Fortress 2,  Battlefield, solo per citare i più famosi sparatutto in prima persona del momento
  • MMO / MMORPG (Massively multiplayer online role-playing game), come World of Warcraft, Runescape, Guild Wars, Tera e tantissimi altri

Ma i generi tradizionali, sopratutto offline o singleplayer, sono ad esempio: picchiaduro, platform, abilità, puzzle, tattici/strategia, avventura, giochi sportivi o di simulazione, giochi musicali, ecc

Ora che hai più chiaro il concetto di “genere videoludico”, possiamo introdurre una nuova caratteristica dei mouse da gaming di fascia medio-alta: la specializzazione.

Alcuni mouse sono stati concepiti sia a livello di design che di programmazione per essere più performanti, rispetto agli altri, in determinate circostanze.

Se parliamo di MOBA, per esempio, alcuni mouse come il Razer Naga registrano performance incredibili dato che sono stati progettati proprio per i giochi multigiocatore di massa, sopratutto se di tipo arena.

Esempio: Mouse gaming per MOBA/MMORPG

Guarda questa fotografia del Razer Naga per capire di cosa sto parlando! (i tasti laterali configurabili sono un plus incredibile!)

Il mouse da gaming Razer Naga 2014Se giochi raramente ai MOBA, o comunque ai giochi che richiedono tantissimi tasti preconfigurati per lanciare skill/abilità, allora avrai bisogno di un mouse diverso dal Naga, che abbia un design più lineare, meno tasti, più manovrabilità/sensibilità, e così via.

Esempio: Mouse gaming inadatto ai MOBA

Per fare il confronto, guarda invece una fotografia del Razer Mamba, un altro prodotto Razer di indiscussa qualità:

Il Razer Mamba, uno dei migliori mouse da gaming

Profili e memoria interna

Molto spesso i mouse da gaming di nuova generazione hanno delle memorie interne integrate che permettono di aumentare le features messe a disposizione dal dispositivo.

Al pari di smartphone, tablet, e gli altri gadget tecnologici che usiamo ogni giorno, anche i mouse si sono adeguati al trend del “maggiore potenza e funzionalità”: alcuni mouse dispongono di una sorta di processore interno in grado di migliorare le prestazioni e fornire funzionalità aggiuntive molto utili.

Parliamo, ad esempio, dei profili: molti mouse hanno dei tasti fisici oppure delle configurazioni software che permettono di impostare profili diversi. (a volte questi profili sono salvati, appunti, nella memoria interna).

I profili permettono di cambiare rapidamente un gran numero di impostazioni: puoi prepararti il profilo “lavoro“, in cui magari hai settato dei DPI molto soft, hai disattivato le funzioni avanzate/extra del mouse, e così via.

Viceversa, potresti creare un profilo “gaming” che invece imposta i DPI al punto giusto, accende le luci del mouse, attiva le macro dei tasti programmabili, ecc.

Insomma, i profili permettono di migliorare e facilitare la tua esperienza di gioco: se è una caratteristica che ti interessa, cerca mouse che permettono di modificare profili a piacimento.

Il peso del mouse da gaming

I mouse da gaming di fascia medio-alta difficilmente hanno problemi di “peso“, ma è comunque bene tenere a mente che i mouse hanno dei pesi diversi fra di loro, e in base al tuo stile (grip, claw, fingertip) puoi aver bisogno di un peso particolare.

Sopratutto se sei un low senser, ti capiterà di alzare il mouse e riposizionarlo diverse volte. In questo caso, un mouse pesante e ingombrante forse potrebbe disturbare la tua azione di gioco, sopratutto se gioco in spazi ristretti (es. piccola scrivania o postazione gaming).

Viceversa se sei un high senser, il fatto di imbracciare un mouse troppo  leggero potrebbe darti fastidio perché la sua leggerezza ti impedisce di essere preciso, che è una fondamentale per gli high senser che usano DPI alti.

Le dimensioni

Al pari del peso, è ben considerare anche le dimensioni del mouse che vuoi acquistare. Cerca sempre di trovare l’equilibrio giusto che è adatto alle tue esigenze.

Essere un low o high senser ha grosse ripercussioni sul modo in cui muovi il mouse e lo usi per giocare: tieni a mente queste informazioni anche quando andrai a verificare le dimensioni (altezza, larghezza, profondità) del mouse da gaming che vorresti scegliere.

Comfort

Le migliori aziende produttrici di mouse da gaming cercano di trovare materiali sempre nuovi con cui costruire i propri mouse. Ecco perché spesso la stessa azienda produce mouse rivestiti in plastica, metallo, inserti in gomma, ecc.

I possibili materiali sono infiniti: sta a te scegliere la combinazione di materiali che ti regala più comfort di gioco.

Un esempio banale: i mouse che hanno parti in metallo “toccabili” dal palmo della mano o dalle dita possono risultare fredde rispetto alle altre (magari in plastica). Se non si usa il pc per un pò, e poi lo si riaccende, si nota spesso che le parti metalliche risultano più fredde al contatto rispetto agli altri materiali: in alcuni casi questo può essere fastidioso.

Ecco perché tra i mouse di fascia alta più venduti al mondo ci sono anche dei modelli la cui parte esterna è interamente in plastica: non pensare che la plastica sia un materiale scadente, dato che ci sono tantissimi “tipi” di plastica, da quella più scadente fino a quella che offre prestazioni da pro gaming.

Luci e altre caratteristiche estetiche

Diciamocelo: i mouse che hanno delle luci, effetti glowing, ecc, sono molto belli, sopratutto se di fascia alta.

Le aziende hanno capito che i gamer vogliono non solo un prodotto di qualità, ma anche uno che sia bello da vedere e che faccia venire al gamer la voglia di mostrarlo agli amici.

Ecco perché i mouse moderni sono dotati di una grande quantità di inserti di design, sopratutto di tipo luminoso.

Alcuni mouse sono dotati di lunghe strisce a LED, che spesso possono anche essere programmate per riprodurre determinati effetti luminosi. Altri mouse sono dotati di semplici spie colorate, ci sono quelli con effetto glow verso il basso, e via dicendo.

Insomma, c’è un mouse da gaming adatto a tutte le esigenze, questo è certo!

4.8/5 (10)

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Ultima modifica il 14 aprile, 2017 alle 9:39 am

5 commenti su “Mouse Da Gaming

  1. Ciao potrei sapere se i mouse con selettore per DPI devono essere spenti e riaccesi per applicare la modifica oppure si fa in tempo reale?

    1. Ciao Saverio, quasi tutti i mouse con modificatore della sensibilità permettono di farlo in tempo reale (spesso c’è un tasto fisico, o più di uno, sul mouse, tramite il quale si può abbassare o alzare il numero dei DPI)

    1. Assolutamente sì Maria. Proprio per facilitare la scelta dei gaming mouse, abbiamo predisposto una maxi-tabella che riporta anche le dimensioni di tutti i dispositivi recensiti su questo sito, così puoi farti un’idea di qual’è quello più adatto a te: tabella di comparazione mouse gaming

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